Filosofia


L'idea, nata quasi per caso in un caldo pomeriggio estivo di inizio agosto, in una piazza illuminata dal sole e delle coppette colorate tra le mani, ha ampliato l'attività "A scuola di gelato" che già aveva coinvolto i bambini della Scuola Primaria. Tra le motivazioni, quella comune era la convinzione dell'utilità di un modo diverso di fare scuola, che permettesse agli alunni di affiancare allo studio l'esperienza diretta del mondo intorno a loro.


L'unione dei due mondi, infatti, ha voluto stimolare i ragazzi coinvolgendoli secondo tante prospettive diverse (della storia, delle scienze, della tecnologia, dell'economia...), a interrogarsi sulle proprie percezioni e sui propri gusti, a lavorare sia individualmente, con sfide personali, che in gruppo, producendo lavori in cui è stata essenziale la cooperazione. Soprattutto, ha desiderato incitare a chiedere, a scoprire, a riflettere sulle piccole difficoltà e sulle grandi realizzazioni.


Il desiderio ultimo era quello di fare di una piazza il luogo d'incontro delle strade dell'amicizia, dell'istruzione e del commercio. Percorso lungo, ambizioso, senza dubbio difficile. Il tempo darà il responso sull'esperimento, ma oggi, per i risultati ottenuti, c'è tanta voglia di sperare.